lunedì 5 marzo 2012

PUNTI DI interVISTA

Una nuova intervista al gruppo anzi all' “équipe” (per dirlo in francese, e poi capirete perchè...) EKP2088.
Non voglio fare anticipazioni, vi lascio leggere questa intervista davvero interessante, coinvolgente..
Da leggere tutta d'un fiato....


Come è nato il vostro gruppo?

Silvia: Il gruppo è nato più che altro dalla voglia di “mettersi in gioco”.
Io e Laura ci siamo conosciute nel 2000 al primo anno di Architettura ad Ascoli Piceno. A dir la verità all’inizio non ci si sopportava molto, entrambe troppo esibizioniste e di caratteri opposti: io molto razionale, lei molto fantasista. Poi però abbiamo avuto la fortuna di “incontrarci” durante un laboratorio di progettazione, e lì abbiamo capito di lavorare bene insieme, perché quello che inizialmente sembrava una differenza enorme tra noi, si è rivelata la nostra fortuna: insieme ci si completava.
Negli anni, la nostra è diventata una grande Amicizia, che seguita da questa grande passione, l’Architettura, ci ha portate a lasciare la piccola Ascoli per cercare nuove avventure. È così che siamo giunte in Francia, insieme ancora una volta!!!
Elise, la terza componente del gruppo, non l’abbiamo conosciuta subito, solamente nel 2008. Era una collega di lavoro di Laura, e dato che avevamo deciso di partecipare ad un concorso di giardini a Bilbao, abbiamo deciso di coinvolgere anche lei e ben altri 3 colleghi. Un gruppo di 6 persone che inizialmente dovevano formare l’EKP2088.
Dopo BilbaoJardín, il gruppo si è ristretto, siamo rimaste in 3: Silvia, Laura e Elise. Ed Elise, si può dire che, è stata il nostro “anello mancante”.
Laura: Insieme abbiamo capito che la forza é nel completarsi. Insieme si possono fare molte cose, insieme si cresce, insieme ci si completa e ciascuno ritrova la sua parte nel lavoro fatto insieme. Elise è entrata a far parte del gruppo con lo stesso spirito d’iniziativa e di ricerca con il quale io e Silvia avevamo impostato la nostra maniera di lavorare.
L’incontro con la gente, l’esperienza di nuovi progetti, e il sentimento di crescere insieme ci lega sempre più: ecco in cosa consiste la forza del gruppo, oggi!


Cosa significa EKP2088?

Laura: E’ un nome che vuol dire GRUPPO, un nome che funziona pronunciandolo EKiP , come “équipe” nella lingua francese. Un nome quindi nato in Francia, ma pronto a farsi conoscere in Italia, e in tutta Europa, e perché no, dal mondo intero.
2088 è l’anno in cui il progetto di Bilbao, veniva proiettato: una data da ricordare e da costruire. Un anno nel quale tutto sarà a portate di mano, i prodotti locali resteranno locali e la gente si sposterà con mezzi ecologici.
EKP2088 è quindi un’utopia racchiusa in un nome!


Come gestite il vostro lavoro di gruppo stando in Francia e in Italia?

Laura: Le nostre vite sono molto diverse, ma il gruppo ci unisce, e riusciamo a lavorare insieme a distanza e con un’ottica differente. Il tempo e la geografia, fanno del gruppo qualcosa di speciale. Oltre le frontiere, ci si incontra via web e si lavora a dei progetti comuni, nei quali ciascuna di noi ha il proprio ruolo e la propria immagine. Uno scambio equo che ci arricchisce. Bisogna ammettere che la distanza é a volte difficile da gestire, soprattutto quando la necessita di trovarsi tutte e tre é urgente: la risolutezza in questi casi é il nostro punto forte!
Sappiamo che, una buona organizzazione e un planning comune sta alla base della riuscita del gruppo. Siamo tenaci e crediamo nella forza dei nostri progetti.


Come vi siete avvicinate all'architettura del paesaggio?

Silvia: Bella domanda! Per divertimento a dir la verità! Nel 2006 abbiamo scoperto il Festival des jardins de Chaumont-sur-Loire, in Francia, e in quell’occasione, io e Laura ci siamo dette “Perché non partecipare?”, è così che ci siamo avvicinate a questo campo!
Laura: Prima di entrare all’università’ di architettura, ho studiato per molto anni l’Arte, pittorica e decorativa, e durante quegli anni mi hanno insegnato ad osservare e osservando ho preso coscienza del paesaggio. Grazie agli studi dell’architettura ho acquisito gli strumenti utili per mettere in pratica ciò che ho imparato dal paesaggio. Mi sento unita al paesaggio ancor prima che all’architettura.
Elise: Totalement par hasard! L’idée de participer à des concours d’idée de paysage m’avait toujours attirée sans que je ne me jette jamais à l’eau, jusqu’à la proposition de Laura de joindre à Silvia, elle et d’autres amis, pour le projet BilbaoJardín. (Traduzione: Totalmente per caso! L’idea di partecipare a dei concorsi di idee di paesaggio mi ha da sempre interessato, senza mai averne avuto l’occasione di partecipare, fino al giorno in cui Laura mi ha proposto di lavorare con lei , Silvia e altri amici, al progetto di Bilbao.


Come nascono i vostri progetti?

Laura: I nostri progetti prendono ispirazione da ciò che ci circonda, dalle sensazioni che sentiamo nel proporre certi temi. E’ sulla nostra pelle che sentiamo se vale la pena, o no, lanciarsi in un progetto. Il buon progetto é quello che si fa insieme e che “é capace di comunicare un messaggio semplice e efficace”. Forse é per questo che tre architetti si ritrovano a fare Architettura del Paesaggio. Ci siamo resi conto che l’architettura é prima di tutto paesaggio.
Elise: Soit pour le projet “A Floresta de Infancia”, comme pour le concours du jardin de Bilbao, nous souhaitions aborder le thème de manière ludique pour faire passer un message. Nous avons commencé par nous raconter une histoire... (Traduzione: Sia per il progetto “A Floresta de Infancia”, come per il concorso del giardino di Bilbao, abbiamo voluto affrontare il tema in maniera ludica per lanciare un messaggio. Abbiamo iniziato con il raccontarci una storia...)


Le città e manifestazioni dove siete state fin'ora?

Silvia: Nel 2009 abbiamo partecipato al 2° Festival Internacional de Bilbao Jardín con il progetto “¡Quiero un jardín!”: un parcheggio trasformato in giardino per ridare nuovi orizzonti verdi alla città.
Nel 2010, ho partecipato a nome del gruppo al 1° Park(ing) Day di Ascoli Piceno, organizzato durante la manifestazione sull’ambiente “Salva…guardando 2010”.
Nel 2011 in Portogallo siamo state selezionate al 7° Festival de Ponte de Lima con “A floresta de infância”: un giardino che, alla scala del bambino, si doveva percepire come una Foresta, o meglio unaforesta-scuola”, dove si poteva correre in tutte le direzioni, seguire i sentieri, giocare o sedersi sugli alberi diventati sedioline, per sognare, pensare e riflettere.
E per ultimo il SUN.Lab 2011 di Rimini, con il prototipo “ParkGreen”, non più quindi un’istallazione temporanea di “parcheggio-giardino”, ma un vero e proprio kit di montaggio per avere il proprio angolo di paradiso pronto da montare.


Potete darci una piccola anticipazione sui progetti futuri?

Silvia: Per il momento possiamo solo dirvi che vi aspettiamo tutti a VerdeCittà 2012, a Padova, dal 30 marzo al 1 aprile.
Per altre manifestazioni e progetti teniamo aggiornata continuamente la nostra pagina Facebook, "Pensare in Verde"
Laura: A nome del nostro gruppo, sto partecipando alla creazione di un’associazione francese, che ha come scopo il divulgare un messaggio comune: l’architettura e il suo paesaggio, oggi. Un associazione che cercherà di sensibilizzare i cittadini ad avere un nuovo sguardo, sulla città nella quale vivono e il resto del mondo. Proporremo come primo evento, previsto per settembre 2012, il “Parkingreen”: una giornata per occupare i parcheggi e trasformarli in spazi verdi.
Il gruppo parteciperà come attore attivo, e all’occasione presenteremo altri progetti legati alla volontà di rendere le nostre città aperte al dialogo e alla crescita, perché é importante per noi che il paesaggio urbano si apri e lasci spazio al paesaggio naturale.
Elise: J’aimerai continuer à poursuivre cette collaboration, plutôt fructueuse! Sur des projets de paysages mais aussi d’architecture, etc... (Traduzione: Vorrei poter continuare questa collaborazione, abbastanza fruttuosa! Con dei progetti di paesaggio ma anche architettura, etc…)


Ve la sentite di dare qualche consiglio ai giovani che vogliono emergere come voi?

Silvia: Bisogna avere il coraggio di farsi avanti e come dicevo prima, di “mettersi in gioco”!
Elise: Je ne sais pas si on émerge, mais comme le dit Silvia, il faut se jeter à l’eau! Qui ne tente rien n’a rien! Alors, lancez-vous, osez et ne perdez pas votre fil conducteur et votre objectif de vue!
(Traduzione: Non so se ci si mette in evidenza, ma come dice Silvia, bisogna buttarsi! chi non rischia nulla, non avrà nulla! Allora, lanciatevi, osate e non perdete di vista il vostro filo conduttore e il vostro obiettivo!)
Laura: Non lasciatevi abbattere dalle apparenze e dalle difficoltà di una società in discesa. La forza é là dove noi e voi la mettiamo. Credete in quello che fate e ne uscirete sempre vincitori.


Avete dei modelli ai quali vi ispirate?

Laura: L’ispirazione viene dall’osservazione di ciò che ci circonda e dalla società nella quale viviamo.
Tutto intorno a noi é messaggio, e tutto intorno a noi aspetta solo di essere visto, osservato e messo in evidenza. Il messaggio che si vuole lanciare passa attraverso i nostri progetti.
Elise: J’apprécie beaucoup le travail de la paysagiste et artiste américaine Martha Schwartz ainsi que les projets et actions menées par le collectif franco-argentin Coloco. (Traduzione: Apprezzo molto il lavoro della paesaggista e artista americana Martha Schwartz , e i progetti e azioni portate avanti dal collettivo franco-argentino Coloco).


Come lo vedete il futuro lavorativo di noi giovani nell'ambito di paesaggi e giardini?

Silvia: In Italia la situazione è molto difficile, e secondo me, questo campo ancora non viene totalmente preso in considerazione. La figura del Paesaggista, come quella dell’Architetto, non viene troppo valorizzata, e pensare che viviamo in un paese con i più bei paesaggi e alcune delle più belle architetture che esistono in Europa.
Elise: En France c’est un peu la même chose, les domaines du paysages et de l’architecture sont encore trop souvent considérés comme élitistes et inaccessibles et le recours au paysagiste ou à l’architecte est, pour la majorité des gens, loin d’être un réflexe. Il y a aujourd’hui, pour les jeunes professionnels, un réel travail de communication et de divulgation à mener afin de démocratiser ces domaines et de les rendre accessibles à tous. (Traduzione: In Francia è un po’ la stessa cosa. Il paesaggio e l'architettura sono ancora troppo spesso considerati come temi elitari ed inaccessibili, ed il ricorso al paesaggista o all'architetto è, per la maggior parte delle persone, un pensiero lontano. Oggi, per i giovani professionisti, c’è la necessità di condurre una campagna di comunicazione e divulgazione, per democratizzare questi campi e renderli accessibili a tutti).
Laura: Il futuro, è un cammino da fare insieme: architetti, paesaggisti, artisti, amministrazioni, clienti. Tutti insieme formiamo un’unica équipe (GRUPPO) che si completa, e solo il rispetto delle proprie capacità, dei mestieri e della voglia di costruire sarà alla base di un avvenire comune.


Arch. Silvia Petrini
Arch. Laura Feliciani
Arch. Elise Le Duc
Facebook: Pensare in verde
 pensareinverde.blogspot.com





Voglio ricordarvi l'appuntamento con EKP2088 a Verdecittà a Padova (Parco Europa) dal 30 marzo al 1 aprile, e dirvi che ci sarò anch'io perchè per il progetto PARKGREEN ho collaborato con loro e mi sono occupata del progetto botanico; assieme a Vivai Borella.

Venite a trovarci, a conoscerci, a fare ulteriori domande per scambiarci punti di (inter)vista! ;-)




English version:


A new interview to the group, or even better to the '"équipe”" (to say it in French, and then you'll understand why ...) EKP2088.

I will not make any advances, I leave you to read this interesting, fascinating interview,..
To be read in one go....

How is your group born?


Silvia: The group was formed mostly by the desire of "putting ourselves out there ".
I met Laura during the first year of Architecture at Ascoli Piceno in 2000. To tell the truth at the beginning we do not stand a lot, both too exhibitionist and opposite characters: I’m a very rational person, she’s a very entertainer. Then we had the good fortune to "meet" during a planning workshop, and there we learned to work well together, because what initially seemed like a huge difference between us, it turned our luck: we completed together.
Over the years, our friendship has become a great, great passion that followed from this, the architecture, took us to leave the small Ascoli to seek new adventures. That's how we came to France, together again!
Elise, the third member of the group, we did not immediately known her; we met her only in 2008. She was a Laura’s co-worker, and since we had decided to participate in a gardens contest of in Bilbao, we decided to involve her and 3 others colleagues as well. A group of 6 people who initially had to form the EKP2088.
After Bilbao’s Jardín, the group has shrunk, we left at 3: Silvia, Laura and Elise. Elise was our "missing link".
Laura: Together we realized that the force is in its completeness. Together we can do many things together we grow, together we are complete and each found his part in the work done together. Elise has joined the group with the same spirit of innovation and research with which Silvia and I had set the way we work.
Meeting people, the experience of new projects, and the feeling of growing ties us together more and more here in lies the strength of the group today!

What does EKP2088 means?



Laura: It 'a name which means GROUP, a name that works pronouncing it EKIP, as "équipe” in French language. A name born in France, but ready to be known in Italy and throughout Europe, and why not, in the whole world.

2088 is the year that the project of Bilbao, was screened: a date to be remembered and created. A year in which everything will be handy, local products will remain local and local people will move with eco-friendly vehicles.


EKP2088 is then an utopia enclosed in a name!

How do you manage your team-work living between France and Italy?

Laura: Our lifes are very different, but the group connect us, and we can work together at a distance and with a different point of view. The weather and geography make the group something special. Beyond the borders, we meet via the web and work on common projects, in which each of us has its own role and its image. A fair exchange that enriches each of us. Admittedly, the distance is sometimes difficult to manage, especially when we need to find us all three urgently: the determination in these cases is our strong point!


We know that a good organization and a common planning play a key role in the success of the group. We are tenacious and believe in the strength of our projects.

How did you approach to landscape architecture?


Silvia: Good question! To say the truth, for fun! In 2006 we discovered the Festival des Jardins de Chaumont-sur-Loire in France, and at that time, me and Laura said "Why not participate?", That's how we approached this area!
Laura: Before joining the University of Architecture, I studied art for many years, decorative painting, and during those years have taught me to observe and watching. I became aware of the landscape. Thanks to the studies of architecture I have gained the tools to apply what I learned from the landscape. I feel joined to landscape even before that architecture.
Elise: totalement par hasard! The idée de participer à des concours d'idée de paysage m'avait attirée toujours sans jamais que je ne me Jette à l'eau de jusqu'à the proposition Laura de joindre a Silvia, elle d'autres et amis pour BilbaoJardín the projet. (Translation: Totally by chance! The idea of ​​participating in contests of ideas and landscape has always interested me, without ever having had the opportunity to participate, until the day when Laura asked me to work with her, Silvia and other friends, the Bilbao project.

How are your projects born?

Laura: Our projects are inspired by what surrounds us, from the sensations we feel in suggesting certain themes. It’s on our skin that we feel if it is worth, or not to embark on a project.
The good project is something you do together and that "is capable of communicating a simple and effective message." Perhaps that is why three architects find themselves doing Landscape Architecture. We realized that architecture is primarily landscape.

Elise: Soit pour le projet "A Floresta de Infancia" comme pour le concours du jardin de Bilbao, nous souhaitions aborder the thème de manière ludique pour faire passer a message. Nous nous avons commence par une histoire raconter ... (Translation: Whether the project "A Floresta de Infancia" as the competition for the garden of Bilbao, we wanted to face the theme in a fun way to send a message. We started by telling us a story...)

What are the cities and events you have been so far?


Silvia: In 2009 we participated at the 2nd Festival Internacional de Bilbao Jardín with the project "¡Quiero a jardín!": a parking lot transformed into a garden to give new green horizons to the town.
In 2010, I participated on behalf of the group at 1 Park(ing) Day in Ascoli Piceno, organized during the event about the environment "Save...looking at 2010."
In 2011, in Portugal we have been selected for the 7th Festival de Ponte de Lima with "A floresta de Infancia": a garden that, on the scale of a child, you should feel like a forest, or rather a "forest-school", where could run in all directions, following the trails, play or sit on the trees become small chairs, to dream, think and reflect.
Finally the SUN.LAB 2011 in Rimini, with the "ParkGreen prototype, so no more a temporary installation of a "parking garden", but a real assembly kit to get your own piece of paradise ready to be assembled .

Can you give us a little preview of your future projects?


Silvia: For the moment we can only say that I expect everyone to VerdeCittà 2012, in Padua, from March 30 to April 1. For other events and projects we continually update our Facebook page, "Pensare in Verde"
Laura: On behalf of our group, I am participating to the creation of a French association, which has the goal of disseminating a common message: the architecture and its landscape, today. An association that tries to raise awareness to have a new look to the city where they live and the rest of the world. We will propose as first event, scheduled for September 2012, "Parkingreen": a day to fill the parking lots and turn them into green spaces.
The group will participate as an active player, and we will introduce other projects related to the desire to make our cities open to dialogue and growth, because it is important to us that the urban landscape being open and leave room for the natural landscape.
Elise: J'aimerai continuer à cette poursuivre collaboration, plutôt fructueuse! Sur des projets de mais aussi paysages d'architecture, etc ... (Translation: I would like to continue this collaboration, quite productive! With landscape projects but also architecture projects...)

Are willing to give any advices to young people like you that want to stand out?


Silvia: We must have the courage to step forward and as I said before, to "get involved"!
Elise: Je ne sais pas si on shows, mais comme dit the Silvia, il faut se jeter à l'eau! Here rien n'a rien authority it! Alors, lancez-vous, et Osez it perdez pas votre votre fil conducteur et objectif de vue!
(Translation: I do not know if there are highlights, but as Silvia says, you have to jump! Nothing ventured, nothing, nothing will! Then, launch, and dare not lose sight of your theme and your goal!)
Laura: Do not be dejected by appearances and by the difficulties of the society. The force is where we put it. Believe in what you do and you’ll always come out winners.

Do you have models which have inspired you?


Laura: The inspiration comes from the observation of what surrounds us and the society in which we live. Everything around us is a message, and everything around us is waiting to be seen, observed and emphasized. The message we want to run is passed through our projects.
Elise: beaucoup J'apprécie the travail et de la paysagiste américaine artists Martha Schwartz Ainsi que les projets et par le collectif actions menées Franco-Argentin Coloco. (Translation: I appreciate the work of American artist and landscape architect Martha Schwartz, and projects and actions carried out by the collective French-Argentinean Coloco).

What do you think about the future work of us, young people, in landscapes and gardens?


Silvia: In Italy the situation is very difficult, and in my opinion, this field is not fully taken into account yet. The figure of the Landscape, as the architect, is not valued so much, and think that we live in a country with beautiful scenery and some of the most beautiful buildings that exist in Europe.
Elise: En France c'est un peu la même chose, les domaines de l'architecture et du paysages sont encore trop souvent considérés élitistes et comme au recours paysagiste inaccessibles et le ou à l'architecte east des gens pour la majorité, loin d'être a réflexe. Ya aujourd'hui pour les jeunes professionnels, a réel Travail et de communication de divulgation à ces démocratiser mener Afin de domaines de et à tous les ENHANCE accessibles. (Translation: In France it is a bit the same thing. The landscape and architecture are still too often seen as elitist and inaccessible issues, and the use of the landscape designer or architect is, for most people, a thought far. Today, for young professionals, there is a need to conduct a campaign of communication and dissemination, to democratize these fields and make them accessible to all).
Laura: The future is a way that has to be done together by architects, landscape designer, artists, governments, customers. Together we form a single and complete team (GROUP), and only the respect of their own skills, professions and the desire of create will be the basis of a common future.

5 commenti:

Mauro ha detto...

Brava Alessia e complimenti al gruppo intervistato!

Anonimo ha detto...

curioso di vedere questo progetto a padova

Anonimo ha detto...

...queste giovani menti del verde urbano ci cambieranno il paesaggio sotto i piedi, e non potremo che dire loro..... grazie!!!!!!! ciao silla, ci si vede a Padova!!!

Silvia Petrini ha detto...

- Grazie Alessia per la buona pubblicità che ci stai facendo, e grazie per la bella collaborazione.

- Sarò lieta, insieme ad Alessia, di presentare ParkGreen a Padova a tutte le persone interessate o anche solamente curiose di sapere come una piccola parcella di 12mq può diventare un bel giardino MOLTO COLORATO.

SILVIA PETRINI

laura feliciani ha detto...

un grande MERCI dal Quel di francia...grazie per averci dato l'opportunita' di esprimerci e guardarci dentro..credo e penso che tutti abbiamo bisogno di fare un punto, un giorno o l'altro, e noi, grazie a te, lo abbiamo fatto..pronte per continuare questo cammino in EQUIPE,con uno spirito rinnuovato.
vi auguro una buona lettura, e soprattutto, riflettete,osservate..e la strada si aprira' davanti a voi, senza neanche accorgervi!
BON VOYAGE...
grazie Alessia

firmato Laura FELICIANI ;)

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